L'approccio di I-Care

L'approccio di I-CARE consiste nel non simulare tutto il metabolismo, bensì nel determinare solo i parametri necessari a stabilire la pericolosità e l'attività di una sostanza chimica.

Gli obiettivi sono:

  • Semplicità del modello

  • Riutilizzo di dati e metodi già validati, che dovra' essere biunivoco:

    • riutilizzare informazioni già esistenti
    • dividere con la comunità scientifica le nuove informazioni che verranno trovate

  • Combinare informazioni derivanti da farmacocinesi e da farmacodinamica

  • La metodologia imposta dal software deve essere stabilita sulla base delle reali esigenze dei ricercatori

  • Il metodo deve essere pensato in modo da essere scalabile, per poter integrare via via nuove soluzioni

  • Dati e metodi utilizzati devono essere risultato di simulazioni, studi in vitro oppure conoscenze dirette sull'uomo. Nessun dato ottenuto da altre specie animali può essere introdotto per non pregiudicarne l'efficacia.

Per l'applicazione del metodo il ricercatore avrà a disposizione un software nel quale inserire alcune informazioni (sostanza, modalità di assunzione ecc.). Il sistema deve individuare tutti i possibili metaboliti lungo il percorso della sostanza, indicando per ciascun bersaglio (organo, o tessuto) l'eventuale tossicità.

Le informazioni di tossicità derivano da dati preesistenti, immagazzinati nel sistema stesso. In caso di mancanza di tali informazioni, occorre sopperire mediante strumenti ausiliari, che in una prima fase saranno rappresentati da una batteria di test in vitro. In seguito potranno essere affiancati da altri metodi in silico.